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28.09.2026

Firmato il nuovo Protocollo con le Caritas diocesane di Udine e di Concordia-Sagittaria

E' stato sottoscritto presso Palazzo Antonini Canterin il quarto protocollo d'intesa da 300mila euro con le Caritas delle Diocesi di Udine e di Concordia-Pordenone per sostenere le famiglie di fronte ai bisogni economici che cambiano. Finora il 75% delle persone aiutate è uscito dalla condizione di crisi. Si tratta di un accordo che vede la Fondazione, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, mettere a disposizione uno stanziamento di 300.000 euro a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà economica nelle aree di competenza delle due diocesi.


Allegati

La presentazione del rinnovo è servita anche trarre un bilancio di quanto fatto nel triennio 2023-2025. Il fondo complessivo da 800.000 euro ha aiutato 3.655 persone per un totale di 1.274 nuclei familiari. I beneficiari sono per il 52% stranieri e per il 48% italiani. Il 72% dei nuclei è composto da due o più persone (il 51% ha 3 o più componenti, con presenza di minori), mentre tra il 45% e il 55% include lavoratori a basso reddito o pensionati. Il 41% dei soggetti si è rivolto alla Caritas per la prima volta. Con un intervento medio di 628 euro a nucleo, le risorse sono state erogate tramite pagamento diretto dei fornitori: casa e utenze (57%), spese alimentari (30%), salute, infanzia e lavoro (13%). L'aiuto è stato integrato da 12.740 ore di ascolto e orientamento dei volontari. Risultato chiave: il 75% dei nuclei aiutati ha raggiunto la stabilità e non ha necessitato di ulteriori interventi.

Nata nel 2022, in accordo anche con le Prefetture, per fare fronte alle prime emergenze legate al rincaro dell'energia e dei beni di consumo, l'iniziativa ha dimostrato negli anni un'elevata capacità di adattamento, giungendo a questo quarto appuntamento con la volontà precisa di intercettare e affrontare i bisogni che costantemente mutano all'interno del tessuto sociale friulano. Oltre al fondamentale supporto per l'acquisto di beni alimentari e di prima necessità, il campo d'azione del protocollo comprende interventi diretti a contrastare la vulnerabilità abitativa, affiancamenti nella gestione del bilancio familiare e aiuti concreti legati all'accesso al lavoro e alla formazione, come la copertura di spese per i mezzi pubblici, le riparazioni auto o il conseguimento della patente. L'accordo prevede inoltre azioni mirate per l'integrazione delle persone immigrate e per il reinserimento lavorativo e abitativo della popolazione carceraria, estendendo il sostegno anche ai loro nuclei familiari. La gestione operativa delle richieste e l'erogazione dei contributi saranno curate direttamente dalle Caritas di Udine e Concordia-Pordenone attraverso la propria rete capillare di Centri di Ascolto, strumenti essenziali per coniugare l'aiuto d'emergenza con un percorso di orientamento e accompagnamento della persona.