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GIOVEDÌ, 28 GENNAIO 2010
 
Pagina 11 - Cultura e spettacoli
 
Novità e ineditia 23 anni dalla mostra dei Civici Musei udinesi
 
 
 
 

di LICIO DAMIANI
A poco più di vent’anni di distanza dalla mostra allestita (1987) dai Civici Musei di Udine in castello e alla Galleria d’Arte Moderna, una grande retrospettiva sui fratelli Basaldella, voluta dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dall’Azienda speciale Villa Manin, sarà allestita a Passariano dal 27 marzo al 29 agosto prossimi, subito dopo la chiusura de L’età di Courbet e Monet, in corso fino al 7 marzo. Terza dell’era – apertasi l’anno scorso con l’omaggio a Giuseppe Zigaina ottantacinquenne –, sotto il segno di Marco Goldin, la rassegna, curata da Giuseppe Appella, Fabrizio D’Amico e dallo stesso Goldin, organizzata da Linea d’Ombra, porterà aggiornamenti su quanto di nuovo è venuto alla luce in questo lungo intervallo di tempo e presenterà alcuni inediti di Afro. Il nucleo espositivo più numeroso sarà costituito proprio dai dipinti del minore dei Basaldella. Meno numerose, ma altrettanto importanti, le sculture di Mirko e Dino. La pubblicazione del catalogo generale ha fatto emergere, infatti, opere prima sconosciute e i nuovi studi hanno contribuito a rendere ancora più affascinante e magmatico il già complesso mondo della grande triade udinese. Il percorso espositivo ne rievocherà l’intera vicenda creativa: dagli esordi a Udine nell’ambito della Scuola friulana d’avanguardia agli anni di Firenze, Monza e Milano fino al periodo di Roma, dove Afro e Mirko si stabilirono, partecipando attivamente alle vicende della Scuola romana. Particolare risalto assumeranno le opere della maturità e quelle ultime. Saranno anche evidenziati i rapporti fra i tre artisti pur nelle diverse specifità linguistiche.
La mostra si avvarrà di opere provenienti da collezioni pubbliche italiane (Galleria Nazionale di Roma, Gamud di Udine, Museo Civico di Pordenone, Revoltella di Trieste, Gam di Torino, Musei Vaticani, Banca d’Italia, Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone). Si avvarrà inoltre della collaborazione e dei prestiti provenienti dal nuovamente costituito Archivio Afro di Roma, e da numerosi nuclei collezionistici, familiari o storici, dei tre fratelli Basaldella. Tra le prime anticipazioni delle opere che saranno in mostra a villa Manin, Afro figura con i figurativi Autunno (1935) e Foro romano (1939), con Concertino (1948), d’impostazione post-cubista, con gli informali Ricordi d’infanzia (1953), Permesso di soggiorno (1957) e Tavola rotonda (1966). Mirko con L’assetato (1935-1936), Superficie aperta (1953) e col legno Il sacerdote rosso. Dino con Pescatore d’anguilla (1934), Ferro (1959), Quadrante dell’omega (1963) e Croce (1967).