Tutte le chiese aperte in estate per il Rinascimento friulano

L'iniziativa "racconterà" l'opera dei 12 artisti che hanno realizzato 300 opere Si via dal Pordenone a Giandomenico da Tolmezzo. L'iniziativa parte a giugno
Guglielmo Zisa SPILIMBERGO. "Il Rinascimento in Friuli nella via Maestra della pittura" è il titolo della mostra multimediale didattica che sarà aperta tutti i giorni dal 23 giugno al 22 settembre, dalle 10 alle 19 nella sala cinema Castello, in piazza Duomo, a Spilimbergo. La mostra curata da Alessandro Serena, che è anche responsabile della commissione Cultura della parrocchia di Santa Maria Maggiore. «Illustrerà il patrimonio di arte ammirabile nei luoghi di questo territorio ancora poco antropizzato, che si trova tra il Meduna e il Tagliamento, in un paesaggio da esplorare». E aggiunge: «Verranno raccontati i 12 artisti che tra la fine del' 400 e la prima metà del' 500 hanno realizzato circa 300 opere in 30 chiese della forania di Spilimbergo: Gianfrancesco da Tolmezzo e altri artisti quattrocenteschi: Giampietro da Spilimbergo, Pietro da Vicenza, Giampietro da San Vito, il Bellunello, Marco Cozzi da Vicenza, Giovanni De Cramariis, Giovanni Martini; poi Giovanni Antonio Bassini (Pilacorte), Giovanni Antonio de' Sacchis (Pordenone), Pomponio Amalteo, Gasparo Narvesa». «Con il sostegno della Fondazione Friuli, la valorizzazione del patrimonio culturale presente nella così detta "via Maestra della pittura" passa quest'anno attraverso l'accordo siglato tra Polo museale del Fvg e la diocesi Concordia-Pordenone, con ente attuatore la parrocchia di Spilimbergo che da anni si fa premura di mettere in evidenza la ricchezza d'arte sacra rinascimentale ereditata in questa parte del Friuli». Ma non basta. «Assieme alla mostra - aggiunge Serena - sarà fondamentale nel progetto la proposta di "Chiese aperte 2019" che da maggio a settembre, permetterà la visita ai luoghi di culto. Buona parte di essi infatti, dove insiste la maggior concentrazione di opere d'arte rinascimentale del Friuli, restano sempre chiuse e non visitabili. L'apertura assistita consentirà libera visita durante alcune ore di giornate festive e se possibile prefestive, come richiesto anche da PromoturFvg e altri operatori turistici». Inoltre, sempre nel periodo estivo, ci saranno videoproiezioni in esterno di "frammenti di bellezza" ovvero proiezioni serali su grande schermo o pareti esterne nelle piazze di più località, con brevi commenti e accompagnamento musicale. Eventi che sono in grado, come già sperimentato, di dare incanto e suscitare desiderio di visita diretta ai vari cicli pittorici e sono ottima base di dialogo sull'arte sacra rinascimentale. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Messaggero Veneto del 20/05/2019
Pagina 25, Edizione Pordenone