Accademici da tutt'Europa a Casarsa per studiare Pasolini

la seconda edizione della summer school in settembre
casarsa. Accademici in arrivo da tutta Europa e non solo per approfondire, questa volta, l'opera poetica di Pasolini: si svolgerà dall'11 al 14 settembre prossimo a Casarsa la seconda edizione della Summer School dedicata a Pier Paolo Pasolini, un'iniziativa promossa dal Centro Studi pasoliniani e curata da Lisa Gasparotto (Università di Milano-Bicocca) e Paolo Desogus (Sorbonne Université Parigi), in collaborazione con l'Équipe littérature et culture italiennes dell'Università Sorbonne di Parigi e con la Società per lo studio della modernità letteraria (Mod), realizzata con il sostegno del Comune di Casarsa, della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.Fino al 30 giugno sono aperte le candidature per i 25 posti disponibili, destinati a studenti universitari, laureandi o ricercatori italiani e stranieri interessati ad approfondire il tema legato all'opera pasoliniana: "la poesia: temi, forme e lingua". «Abbiamo a lungo pensato al tema di questa seconda edizione della scuola estiva», spiegano i curatori Gasparotto e Desogus. «Essendo la nostra un'offerta formativa, certamente di alto profilo scientifico, ma anche di carattere didattico, la focalizzazione su un genere ci consente di trattare nel dettaglio alcuni testi, senza trascurare tuttavia il metodo di lavoro pasoliniano e la commistione che caratterizza l'intera sua opera. Saranno infatti presenti, oltre alle lezioni dedicate alle singole opere poetiche (da "Poesia a Casarsa", a "Ceneri di Gramsci", a "Poesia in forma di rosa"), alcune lezioni sugli inserti poetici nell'opera teatrale e cinematografica».Internazionale e prestigioso il panel dei docenti in arrivo da vari atenei italiani, oltre che dalle Università di Parigi-Sorbonne e di Ginevra.Oltre alle lezioni frontali, la scuola prevede anche alcuni incontri con autori e critici (quali Franco Zabagli, dal Gabinetto Vieusseux di Firenze, e Stefano Agosti, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia), oltre che esperti nei vari aspetti della produzione artistica di Pasolini, come Luciano De Giusti, professore di storia del cinema all'Università di Trieste. Agli studenti che stanno già lavorando sull'opera pasoliniana sarà inoltre dedicato un laboratorio in cui poter presentare e discutere i propri lavori alla presenza di studiosi affermati delle più quotate università. Dopo il successo della prima edizione, che nel 2018 registrò la presenza di giovani studiosi e universitari provenienti da molti atenei italiani e da quelli di diversi Paesi europei e non solo, anche quest'anno le candidature sono aperte senza limitazioni (salvo la conoscenza della lingua italiana) semplicemente inviando una lettera di motivazione e un curriculum vitae all'indirizzo info@centrostudipasolinicasarsa.itEntro la metà del mese di luglio la commissione renderà noti i nomi degli ammessi. --

Messaggero Veneto del 25/06/2019
Pagina 51, Edizione Udine