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Dal 23 Luglio 2022 al 8 Gennaio 2023

D'ARONCO. Un architetto cosmopolita in patria


In occasione dei novant’anni della morte di Raimondo D’Aronco, la città di Udine rende omaggio all’architetto con una mostra che ne racconta linguaggio e percorso creativo soffermandosi sulle opere friulane, realizzate e non, progetti a volte dimenticati a fronte di una valorizzazione dell’esperienza in Turchia.

Alcune sale della Galleria d'Arte Antica e del Museo Friulano della Fotografia, ospitano una mostra realizzata dal Comune di Udine, Civici Musei con il sostegno della Fondazione Friuli e il patrocinio dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Udine, a cura di Diana Barillari e Silvia Bianco.

L’esposizione, articolata in cinque sezioni tematiche, consente una comprensione anche visiva dell’evoluzione del linguaggio architettonico, dall’eclettismo dell’ultimo ventennio dell’Ottocento al Liberty e alla Secessione viennese, fino alle sperimentazioni del Rinascimento moderno a partire dal 1911.

È una mostra rivolta ad un pubblico eterogeneo. La bellezza dei disegni di D’Aronco rende il percorso piacevole ed interessante anche per i non addetti ai lavori o esperti di architettura, la componente “pittorica” delle tavole facilita la lettura di spazi e forme ricercate.

Oltre ai progetti per il Friuli, in mostra sono presenti, come controcanto, alcuni progetti realizzati tra il 1896 e il 1909 sia per l’Italia che per Istanbul.

La maggior parte dei disegni esposti sono conservati nell’archivio D’Aronco delle Gallerie del Progetto, un fondo molto prezioso che raccoglie la gran parte dei lavori dell’architetto, ma che non può prescindere dalla collaborazione con altri enti conservatori di disegni daronchiani: disegni e documenti concessi in prestito dai Comuni di Gemona e Cividale, dalla famiglia Zanuttini, appartenenti all’archivio Sello e alla famiglia D’Aronco Chizzola.

È presentato inoltre il mobilio dello studio D’Aronco recentemente donato al Comune dalla famiglia D’Aronco Chizzola: la scrivania sulla quale l’architetto ha realizzato schizzi e progetti e le librerie che conservavano la sua biblioteca donata, con lascito testamentario del 1932, alla Biblioteca Civica Joppi di Udine.

Durante la preparazione dell’esposizione, è stato realizzato un importante progetto di restauro conservativo dei disegni co-finanziato dalla Fondazione Friuli attraverso il Bando Restauro 2022.