Mostre d’arte

  • dal 26 novembre 2016 al 8 dicembre 2017

    Passariano, Villa Manin, Esedra di Levante

    Guerra & Pace

    L'IRPAC prosegue il suo impegno nella valorizzazione della fotografia dedicando uno spazio al cambiamento drastico e repentino che provocò la Grande Guerra con i suoi milioni di morti e al conseguente desiderio di pace degli anni successivi.

  • dal 29 ottobre 2016 al 19 marzo 2017

    Passariano, Villa Manin

    Mattotti - Sconfini

    Circa 400 opere – tra quaderni, disegni, progetti per manifesti, illustrazioni, tavole originali, tele e filmati d’animazione – compongono il percorso espositivo della mostra, disegnando in diversi capitoli un grande viaggio introspettivo nel lavoro dell’artista, segnato dall’intensità dell’immaginario, dall’arte della composizione e dal potere espressivo del colore.

  • dal 7 ottobre al 20 novembre 2016

    Udine, Chiesa di San Francesco

    Giuseppe Zigaina. Il segno e il disegno

    A un anno dalla scomparsa di Giuseppe Zigaina (Cervignano del Friuli 1924-2015), Uno dei maggiori artisti italiani del secondo dopoguerra, la Triennale Europea dell’Incisione, da lui fondata a grado nel 1981, ha voluto rendergli omaggio con una grande mostra dedicata alle sue grafiche.

  • dal 24 giugno al 11 settembre 2016

    Tolmezzo, Palazzo Frisacco

    Anzil il Neorealismo e il Grande Viaggio

    Fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Tolmezzo, questo evento vuole sottolineare una particolare attenzione alla logica di un disegno espositivo che, coerentemente ad altre politiche territoriali, possa portare, attraverso la valorizzazione e lo studio delle migliori valenze autoctone, a dare un’immagine della Carnia e del Friuli quanto più possibile veritiera e efficace.

  • dal 22 maggio al 9 ottobre 2016

    Illegio, Casa delle Esposizioni

    Oltre. In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini

    Da Lorenzo Monaco a Botticelli, dai Bassano a Francesco Guarino, da Bruegel a Jordaens: partire e vagare, tra Bibbia e letteratura, in cinque secoli d’arte.

  • dal 24 aprile al 3 luglio 2016

    Passariano, Villa Manin

    Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli

    Dalla memoria storica, pubblica e privata, con l’esposizione di materiali giornalistici e radio televisivi del tempo, documenti cartacei, opere d’arte ed esempi significativi dei restauri architettonici, insieme ad opere legate alla solidarietà del mondo dell’arte, il percorso si snoda in diciannove stanze, e termina in nuovi progetti, dove la memoria è rivisitata in chiave contemporanea.

  • dal 18 dicembre 2015 al 14 febbraio 2016

    Udine, Chiesa di Sant'Antonio Abate

    Nando Toso - Le forme del colore

    L’evento rientra nell’ambito del progetto "Mostra, pubblicazione ed eventi dedicati al pittore Nando Toso”, uno dei padri fondatori del Centro Friulano Arti Plastiche e coglie gli aspetti più interessanti della sua produzione artistica.

  • dal 14 novembre 2015 al 10 gennaio 2016

    Passariano, Villa Manin

    '900 & dintorni

    Un nuovo appuntamento culturale con la storia per continuare il percorso di valorizzazione del territorio attraverso la fotografia negli spazi suggestivi dell'Esedra della Villa Manin di Passariano.

  • dal 16 ottobre 2015 al 3 aprile 2016

    Passariano, Villa Manin

    Soli di notte

    Joan Miró (Barcellona 1893 – Palma di Maiorca 1983) è uno degli artisti più significativi e rappresentativi del Novecento: è stato pittore, scultore e ceramista spagnolo, esponente del surrealismo. Il suo lavoro inconfondibile ha attraversato varie fasi profondamente connesse ai luoghi in cui ha operato (Barcellona, Parigi e la campagna catalana) e ai contesti artistici con cui è venuto in contatto, in primis il dadaismo e il surrealismo.

  • dal 9 ottobre al 6 dicembre 2015

    Udine, Chiesa di Sant'Antonio Abate

    1914 / 15 La guerra degli altri e i friulani

    La mostra “1914/15 La guerra degli altri e i friulani” racconta un anno cruciale della storia del Friuli: dal 1914, quando i friulani si trovarono divisi tra cittadini italiani non ancora coinvolti nel conflitto e sudditi imperiali già mobilitati dall’esercito austro-ungarico, al 1915, quando la Guerra sarà per tutti.