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22.09.2026
Bando Welfare 2026
Fondo di 600mila euro per progetti che sappiano coniugare tecnologia, inclusione e prevenzione. Dal 2018 sostenuti 412 progetti con ricadute complessive per quasi 20 milioni di euro. La testimonianza di due cooperative sociali: Hattiva Lab e Il Piccolo Principe. In otto annualità, dal 2018 al 2025, il bando ha sostenuto con complessivi 4,6 milioni di euro ben 412 progetti, che hanno generato ricadute sul territorio per quasi 20 milioni di euro.
La Fondazione Friuli, nella sua sede di Palazzo Antonini-Stringher a Udine, ha presentato la nona edizione del Bando Welfare, l'iniziativa che mette a disposizione 600.000 euro per sostenere progetti sociali e assistenziali nei territori delle province di Udine e Pordenone. Promosso in consolidata collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il contributo di Intesa Sanpaolo, il bando intende rafforzare il welfare territoriale e di prossimità, sostenendo interventi capaci di rispondere in modo coordinato e duraturo ai bisogni emergenti derivanti dall'invecchiamento della popolazione, dalle fragilità familiari e dal disagio giovanile.
Per l'edizione 2026, il bando si articola su sette linee d'azione prioritarie pensate per offrire risposte innovative e integrate a favore di famiglie, minori, anziani e persone con disabilità. Nel dettaglio, gli interventi potranno riguardare il sostegno alla vita indipendente e all'autonomia abitativa tramite l'adeguamento degli spazi domestici e l'adozione di soluzioni domotiche e tecnologiche, oppure la promozione dell'inclusione digitale attraverso laboratori intergenerazionali di scambio tra giovani e anziani. Grande attenzione è destinata al contrasto della solitudine della popolazione anziana, alla prevenzione del decadimento cognitivo e al sostegno ai caregiver, così come ai percorsi di inserimento socio-lavorativo personalizzati, con tirocini e tutoraggi per persone con disabilità o in condizioni di forte marginalità. Completano le aree di intervento le iniziative di formazione e sensibilizzazione della comunità contro lo stigma sociale, la creazione e riqualificazione di centri di aggregazione giovanile gratuiti e non performativi, e l'attivazione di sportelli di ascolto informali a bassa soglia per l'emersione precoce dei bisogni e l'orientamento di giovani e famiglie. Le richieste di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale della Fondazione.