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11.02.2026

Open Dialogues for the Future 2026

È stato presentato lunedì 9 febbraio, nel corso di una conferenza stampa che ha rappresentato anche l’anteprima ufficiale della nuova edizione, Open Dialogues for the Future 2026, il forum internazionale ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti (Teha) e con la direzione scientifica di Federico Rampini.


L’iniziativa si avvale del sostegno dei partner istituzionali Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli e gode del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Il programma della quarta edizione, che si terrà a Udine giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2026, è stato illustrato nel corso della conferenza stampa ospitata nella Sala Valduga della Cciaa a Udine. Alla prima parte istituzionale sono intervenuti il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia e l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini. La presentazione dell’edizione 2026, illustrata nel quadro d’insieme e nel dettaglio dal direttore scientifico Rampini, in viedocollegamento, e dal coordinatore dell’evento per Teha Filippo Malinverno, ha preceduto un’importante anteprima di contenuto, con gli interventi in sala di Paolo Gentiloni, co-chair della Task force sulla crisi del debito dell’Onu e già presidente del Consiglio italiano, e Giulio Tremonti, oggi presidente della Commissione affari esteri della Camera dei Deputati. Open Dialogues for the Future 2026 nasce e si rinnova da quattro anni per portare Udine al centro del dibattito sulla situazione geopolitica e geo-economica mondiale. Una riflessione che godrà anche quest’anno dell’intervento di una trentina di relatori nazionali e internazionali, per fornire al pubblico preziosi approfondimenti utili a interpretare meglio un contesto complesso, segnato da una moltiplicazione dei fronti di tensione e da un’accelerazione dei cambiamenti. Un quadro problematico, che incide direttamente sulle economie europee e sui sistemi produttivi più aperti ai mercati internazionali.