Cosa facciamo

Eventi

Torna al mese di Settembre 2021

6.09.2021

Carlo e Nadia

Cormòns, Sala Civica - 3 settembre; San Vito al Tagliamento, Teatro Arrigoni - 4 settembre; Udine, Teatro San Giorgio - 5 settembre; Gorizia, Palazzo Lantieri - 6 settembre, ore 18.30


Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe

Dopo il debutto a Mittelfest la produzione “Carlo e Nadia” del Teatri Stabil Furlan a Mittelfest, primo studio del progetto “Michelstaedter. La grande trasgressione” al quale la Nico Pepe collabora, alcune repliche.

  «Sono due spiriti irrequieti che cercano, ciascuno a proprio modo, conoscenza, verità e senso nella vita e in questo continuo interrogarsi si consumano e si provocano a vicenda anche sulla sincerità e purezza dei sentimenti reciproci». Così il regista Claudio De Maglio inizia le sue note intorno al primo studio “Carlo e Nadia”, il progetto del Teatri Stabil Furlan diretto da Massimo Somaglino, che dopo il debutto a Mittelfest prosegue la sua tournée in regione. 

È un primo studio, in lingua italiana, friulana, russa e francese di un ampio progetto che vedrà completa luce nel 2022, dal titolo “Michelstaedter. La grande trasgressione”, dedicato alla figura del giovane scrittore, intellettuale e filosofo goriziano Carlo Michelstaedter (1887 – 1910). Pensatore e autore irrequieto, sensibile, geniale, esploratore di diversi linguaggi e mezzi espressivi, tra cui la pittura e la poesia, autore di un “Epistolario”, vari saggi, dialoghi filosofici e una tesi di laurea dal titolo “La Persuasione e la Rettorica”, mai discussa a causa del suicidio avvenuto con un colpo di pistola all’età di ventitré anni.

Con gli attori Radu Murarasu nel ruolo di Carlo e Dina Mirbakh in quello di Nadia, la regia di Claudio De Maglio, assistente alla regia Mark Kevin Barltrop e la collaborazione della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”, e con il sostegno di ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane. Le musiche dal vivo sono del violoncellista Riccardo Pes, la consulenza drammaturgica per la lingua friulana è di Carlo Tolazzi, i costumi di Emmanuela Cossar, lo spazio scenico e luci a cura di Claudio Mezzelani.