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Dal 3 luglio al 19 luglio 2026
Udine, Spazio espositivo della Fondazione Friuli - dal 3 al 19 luglio 2026 venerdì 16.30 - 19.30 | sabato e domenica 10.00 - 12.30 / 16.30 - 19.30
TRA ARCHETIPI E TAROCCHI 25 storie personali e opere artistiche
Per quanto le origini del Tarocco si perdano nel mistero, è probabile che si tratti di un gioco nato in Italia nel Rinascimento, dall’unione di due diversi Mazzi di Carte. In particolare, i 22 Arcani Maggiori parrebbero essere nati come “figurine” didattiche e poi essersi evoluti in un gioco di ruolo in cui, nelle corti dei vari Regni, si pescava una carta, dovendo poi realizzare delle scenette impersonandola. In questo panorama, i primi Mazzi sono indubbiamente delle opere d’arte di rara bellezza, testimoni del nostro artigianato del 1400.
Solo molto più tardi, con la rinascita dell’occultismo del 1800, il Tarocco è diventato noto anche per la cartomanzia, che oggi segue diverse branche; ma ciò che conta è che l’importanza di queste “lame”, come vengono chiamate le singole figure, non solo come strumento divinatorio, ma anche come percorso di evoluzione, è diventata tale che in diverse società occulte (Golden Dawn, Ordo Templi Orientis, Builders of the Adytum...) si è stabilito che uno dei passaggi iniziatici fosse disegnare il proprio Mazzo (da cui Tarocchi famosi come quelli di Wirth).
A partire da tali riflessioni, è nata con il Centro Friulano Arti Plastiche, l’idea di questa mostra, in cui recuperare il valore artistico dei Tarocchi, unendolo al loro uso come strumento non tanto di lettura del futuro, quanto di indagine personale.
Nella mia veste di counselor a indirizzo sistemico e transpersonale, da diversi anni utilizzo questo straordinario strumento come mezzo per comunicare con il nostro inconscio e scovare nodi nascosti che bloccano il naturale fluire della nostra evoluzione. Tengo anche dei corsi in materia, per insegnare ad utilizzare questo prezioso scrigno simbolico, in modo da favorire la nostra crescita personale, tanto che quest’anno ho avuto il piacere di condurre anche una lezione al Master di I livello in Partnership, Poesia e Sapienza dell’Università degli Studi di Udine
Assieme al Centro Friulano Arti Plastiche, abbiamo dunque pensato di chiedere agli artisti di porre una domanda al Tarocco e di rispondergli attraverso l’estrazione di una unica carta. A partire dalle riflessioni emerse, ogni persona ha rappresentato il Tarocco scelto, sulla base delle proprie percezioni, reinterpretandolo e dandogli una energia personale e soggettiva, seppur inevitabilmente connessa all’Archetipo di riferimento.
Dunque, benvenuti in un viaggio meraviglioso tra Archetipi, Tarocchi, storie personali e opere artistiche. In fondo, anche la lettura dei Tarocchi è un Arte ed è proprio l’Arte a donare agli esseri umani quella qualità divina che li rende creature fatte non solo per sopravvivere ma anche per Vivere.