Cosa facciamo
Mostre
Dal 25 settembre al 10 ottobre 2026
Udine, Spazio espositivo della Fondazione Friuli - dal 25 settembre all'11 ottobre 2026 venerdì 16.300 - 19.30 | sabato e domenica 10.00 - 12.30 / 16.30 - 19.30
FRANCESCA BUSCA "INMONDIZIA"
INMONDIZIA è un progetto eco-artivista che trasforma la Mondizia - i materiali di scarto che produciamo e abbandoniamo - in opere che interrogano il nostro rapporto con il pianeta, con i sistemi di produzione e con le gerarchie di valore che governano la società contemporanea.
Mondizia è un neologismo coniato dall'artista per ribaltare la percezione dell'"immondizia": per lei ciò che chiamiamo scarto non è im-monda, ma monda - con una propria dignità, dotata di valore intrinseco. Mondizia è materia che continua a testimoniare, a parlare, a vivere: un archivio etico che chiede ascolto, cura e responsabilità.
Attraverso un approccio intradisciplinare che unisce arte, scienza, attivismo e divulgazione, INMONDIZIA propone una riflessione radicale sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ripensare i modelli culturali, economici e sociali. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la crisi ecologica non è solo ambientale, ma anche simbolica: riguarda ciò che sciegliamo di vedere, ciò che ignoriamo, ciò che scartiamo. INMONDIZIA restituisce valore a ciò che consideriamo rifiuto, trasformandolo in linguaggio visivo, testimonianza e atto politico.
Il percorso della mostra
La mostra segue il cammino dell'eco-artivismo di Francesca Busca, il cui obiettivo è stimolare empatia ecologica partendo dal reame che gli esseri umani conoscono meglio: la terra. È dalla familiarità che può nascere la trasformazione.
La prima stanza, PESO, è dedicata al mondo terrestre: il luogo in cui ci sentiamo radicati e a nostro agio, consapevoli del nostro peso e della nostra importanza, determinata dalla gravità che ci ancora. Qui la Mondizia si manifesta nella sua dimensione terrestre: la parte dell'ecosistema a cui apparteniamo e alla quale diamo valore. È il reame che percepiamo come familiare, stabile e comprensibile.
La seconda stanza, SOSPESO, porta il pubblico sotto le onde: il luogo su cui si concentra oggi la ricerca dell'artista, sia materiale che biologica.
Qui la gravità sembra sfidarsi: tutto è sospeso, non solo fisicamente ma emotivamente. È un reame che non ci appartiene, che non conosciamo, che spesso ignoriamo - e proprio per questo genera incertezza, disagio e l'inconscio preconcetto che sia meno rilevante del reame di terra.
Eppure, è una parte fondamentale dell'ecosistema da cui dipende la nostra sopravvivenza. La Mondizia marina - rifiuti marini, reti fantasma, plastiche, petrolio - diventa organismo, nemesi, testimonianza, protagonista e ammonimento: materiali che, in mare, uccidono senza sosta attraverso ingestione, soffocamento e intrappolamento, causando una devastazione silenziosa e continua della vita marina.