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Deliberato il: 29.03.2010

ANFFAS Onlus Pordenone

Ampliamento del Centro "Giulio Locatelli"


L'Associazione nazionale famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali (ANFFAS ONLUS) è un ente con personalità giuridica riconosciuta con D.P.R. 1542/64 e con sede a Roma. L'Associazione opera con sedi autonome sparse su tutto il territorio nazionale e oggi conta più di 184 associazioni locali, 11 Comitati Regionali ed assiste complessivamente circa 13.000 persone disabili. Per svolgere la propria attività si avvale di circa 3000 dipendenti. L'ANFFAS ONLUS di Pordenone dispone da dieci anni di un Centro residenziale e semiresidenziale -"Giulio Locatelli"- per accogliere persone disabili in condizione di gravità, che necessitano di interventi continuativi e globali e più in generale di un'azione di tutela. L'obiettivo principale del centro è quello di fornire alla persona disabile non autosufficiente sostegni materiali, relazionali ed affettivi necessari ai propri bisogni. Oltre all'alto profilo assistenziale, grande attenzione è posta all'educazione, riabilitazione, recupero ed integrazione sociale della persona disabile. L'ampliamento del Centro "Giulio Locatelli" e l'implementazione dei servizi residenziali e diurni realizzati rappresentano la continuazione dell'impegno associativo nel ricercare una riposta concreta alla problematica del "Dopo di Noi". La casa del "Dopo di Noi" è stata concepita come una struttura autonoma con propri spazi di attività e servizi. In modo specifico, il "Dopo di Noi" è orientato a trovare soluzione ai bisogni di residenzialità permanente per persone disabili certificate ai sensi dell'Art. 3, comma 3 della legge 104/92. Solo attraverso un lavoro di "abilitazione" ambientale e relazionale ad un nuovo contesto di vita si rende possibile un passaggio meno traumatico da un ambiente di vita familiare, che spesso è l'unico modello di riferimento, ad un contesto comunitario, che pur cerca di ricreare un ambiente relazionale ed affettivo il più vicino e similare possibile al modello educativo e familiare di provenienza. L’ampliamento del centro “Giulio Locatelli”, inaugurato il 20 novembre 2004, vuole essere una risposta, a livello provinciale, per questa complessa tipologia di bisogni assistenziali, educativi e riabilitativi, che richiedono specifica attenzione e solidarietà. Il centro ospita 45 persone in regime di residenza e 30 in regime diurno, oltre a numerosi altri soggetti che utilizzano i servizi offerti dal centro con progetti dedicati e finalizzati ad attività riabilitative, di inclusione sociale, di occupazione del tempo libero e di pratica sportiva. La continua richiesta di residenzialità, ha portato l’Associazione a valutare la possibilità di effettuare un intervento di completamento del servizio residenziale del Centro “Giulio Locatelli”, per il quale la Fondazione Crup ha dato il suo contributo, utilizzando il secondo piano del nuovo fabbricato a disposizione. L’area del secondo piano del nuovo fabbricato, già realizzata ma ancora al grezzo, necessita degli interventi di completamento per poter ottenere la disponibilità per gli ospiti attuali e per quelli in lista di attesa, di un nuovo salone finalizzato al relax e a piccole attività, di 5 camere con bagno (di cui 3 per ospiti disabili e 2 ad uso foresteria per operatori, volontari, genitori), di una sala da pranzo e di un bagno assistito. L’edificio oggetto del presente intervento di progetto è sito in via Tiro a Segno n. 3 a Pordenone, ha pianta a forma rettangolare e si innalza in due piani fuori terra oltre al piano interrato e alla soffitta, fino ad ora rimasta al grezzo. La necessità del completamento della soffitta del fabbricato, mediante la sua trasformazione in piano abitativo, è stata necessaria per l’esigenza di dividere alcuni degli attuali residenti, che pur condividendo la stessa camera da parecchio tempo, con il passare del tempo e l’invecchiamento hanno iniziato a manifestare atteggiamenti di incompatibilità e intolleranza nei confronti dei loro stessi compagni. Mantenendo la massima ricettività numerica degli ospiti, alcuni dei disabili gravissimi, attualmente residenti al primo piano, verranno trasferiti nelle nuove camere ricavate nella parte di soffitta, ad oggi rimasta libera. Il piano sarà dotato anche di servizi principali quali gli spogliatoi per il personale, la cucina, gli ambulatori e completato da una “sala morbida” di mq 155 circa, adibita ad attività ricreative, di animazione e socializzazione, una sala pranzo-colazione di circa mq 37 ed un bagno assistito di piano che verrà utilizzato comunque anche come servizio igienico comune, data la situazione dei residenti. I lavori previsti, prevalentemente opere di finitura ed impiantistica, consistono nella realizzazione dei nuovi vani mediante pareti in cartongesso, doppia lastra e isolamento della struttura interna, isolamenti acustici e termici su pavimenti e soffitti, controsoffittatura, ove previsto, in pannelli di gesso alleggerito e tavolato ligneo nella sala morbida, pavimenti in gres fine porcellanato nelle camere e nella sala da pranzo, monocottura dei servizi igienici e nel bagno assistito con rivestimento anche a parete, pavimenti in listoni di legno nella sala morbida, serramenti interni con intelaiature in alluminio verniciato, apertura dei fori per le finestre sulle pareti esterne, impianti elettrici di illuminazione e impianti speciali – videosorveglianza, antievasione e/o intrusione, allarme incendio, antifumo, diffusione sonora, citofoni, computer ecc., impianti idro-sanitari, impianti meccanici ecc