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Deliberato il: 31.08.2009

Azienda Pubblica di Servizi alla Persona "CASA PER ANZIANI" di Cividale del Friuli

Lavori di adeguamento in seguito all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/08


Dal mese di maggio 2008 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 81/08 avente per oggetto l’ “Attuazione dell’ Art. 1 della Legge 3/08/2007 n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Per effetto di tale normativa anche l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli si è dovuta adeguare alla normativa sostenendo, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, sensibile alle iniziative in favore degli anziani e degli ammalati, le spese per l’adeguamento della struttura. La storia della Casa per Anziani inizia il 1° gennaio 1896 con il nome di ‘Casa di ricovero Principe di Napoli’, sotto la gestione delle Ancelle della Carità e per iniziativa dell'opera di assistenza della ‘Congregazione di Carità di Cividale’. Verso la fine del 1934 la casa di Riposo viene intestata a 'Vittorio Emanuele III'. Dopo la soppressione delle ex E.C.A. ed una gestione diretta da parte del Comune, nel 1995 viene formalmente costituita l'"Istituzione Casa per Anziani", la cui natura giuridica è pubblica, ai sensi dell'art. 114 del D.Lgs 267/2000. I servizi di carattere sanitario svolti nell'ambito della Casa sono finalizzati alla prevenzione, cura e riabilitazione psico-fisica degli ospiti e sono a carico del Servizio Sanitario Regionale (S.S.R.). La convenzione con l'Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli specifica gli interventi sanitari garantiti. L'Istituzione è composta da un'unica sede situata in borgo Rualis, in viale Trieste 42, all'angolo tra viale Trieste e via Tombe Romane. La struttura è poco distante dal centro cittadino e a pochi metri dai servizi sociali del Comune, dal distretto sanitario e dall'ospedale, tutti luoghi facilmente accessibili anche a piedi. L'edificio giace su un'area verde ad uso esclusivo degli ‘ospiti’ e dei loro familiari, con un ampio parcheggio interno ed esterno. E’ una struttura ad utenza diversificata, autorizzata all'accoglimento di 251 anziani, di cui 170 non autosufficienti e 81 autosufficienti. Attualmente la disponibilità è pari a 228 posti letto - in considerazione dei lavori di ristrutturazione in corso - suddivisi su tre piani. Ogni stanza è opportunamente arredata con elementi che garantiscono la totale sicurezza: letti elettrici ad altezza variabile con asta solleva-malati e porta-flebo, sponde laterali di sicurezza, materassi, cuscini, coperte e tende ignifughe, campanello personale di chiamata d'emergenza, materassi antidecubito, luce d'emergenza, riscaldamento, acqua sanitaria calda e fredda, armadi e comodini personali con serrature. Ogni nucleo è dotato di apposita sala TV ed inoltre in ogni camera è possibile installare un televisore personale. Nella struttura è presente una chiesa per le funzioni religiose quotidiane e vi è una sala polivalente - destinata alle feste della ‘Casa per Anziani’, oltre che soggiorno - resa maggiormente confortevole grazie anche ad alcuni distributori di bibite e bevande a disposizione degli ‘ospiti’ e dei visitatori. E’ inoltre presente un teatro in cui vengono effettuati concerti, attività, rappresentazioni varie, nonché i corsi di formazione per il personale. Nella struttura è presente un giardino interno protetto ed attrezzato per persone non autosufficienti a disposizione dell' utenza, oltre a un ampio parcheggio interno il cui accesso è regolato dal personale della Casa. Dalla valutazione delle fonti di rischio sono emerse alcune criticità strutturali - in particolare per quanto riguarda la pavimentazione esterna, la sostituzione dei gazebi esterni, la porta d’ingresso automatica e l’arredo del centralino - per le quali è stato chiesto il contributo della Fondazione Crup. Il lastricato di pietra posto all’ingresso principale della struttura allo stato attuale costituisce pericolo di scivolamento per tutti coloro che accedono alla sede, problema ovviato temporaneamente con l’applicazione di strisce antiscivolo che le pulizie e le intemperie hanno deteriorato. I gazebi esterni a causa dei fenomeni metereologici sono completamente erosi e sussiste il rischio che la struttura non regga riversandosi sulle macchine parcheggiate o addirittura sui passanti. La seconda porta di ingresso automatica è inutilizzata da anni ed è necessario il suo ripristino per tutelare la salute degli ‘ospiti’ e degli stessi operatori. Non essendo a norma è necessaria la sostituzione integrale della porta stessa e dell’intero impianto. Le vetrate interne del centralino non sono antisfondamento e il mobilio è ormai vecchio risultando pericolose sia per il personale addetto al servizio di centralinista sia per coloro che si rivolgono allo sportello per delle informazioni.