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Deliberato il: 3.11.2008

Interventi di restauro del Duomo e rilevamento delle lapidi tombali

Parrocchia del SS. Redentore
Palmanova


La Parrocchia del SS. Redentore di Palmanova, con il contributo della Fondazione Crup, al fine di procedere alla riqualificazione del duomo dogale e delle aree e dei fabbricati adiacenti, ha dato corso a un progetto generale che, adeguatamente programmato nel tempo e articolato per lotti funzionali, ha previsto la sistemazione dell’intero sistema di edifici, il restauro degli elementi architettonici più espressivi e la riorganizzazione funzionale dei fabbricati accessori e delle aree circostanti. Negli anni precedenti la Parrocchia ha provveduto a dar corso ad alcuni interventi di restauro, di conservazione o di semplice ripristino di opere d’arte presenti nell’edificio del duomo. Nel corso dei lavori di realizzazione dell’impianto di riscaldamento della navata e di parte del presbiterio, a seguito del lievo della pavimentazione lapidea e del sottostante piano di posa in terra battuta sono emerse – a profondità variabile tra i 15 e 25 cm rispetto al piano del preesistente pavimento – alcune lapidi tombali in pietra grigia del Carso o pietra bianca d’Istria, le quali variamente incise e collocate con la parte incisa verso il basso, chiudevano altrettante camere prive di resti umani e parzialmente riempite con detriti solo in piccola parte provenienti dalla demolizione dell’antica pavimentazione in cotto. La scoperta delle tombe già menzionata nel Registro dei Morti della Parrocchia ed elencate nel volume “Il Duomo di Palmanova” pubblicato da Pietro Damiani nel 1974, ha comportato la necessità di provvedere a un’indagine georadar tesa all’individuazione di strutture sepolte all’interno della navata. L’indagine ha mostrato la presenza di alcuni vuoti e di numerose parti di forte rimaneggiamento e collassamento di strutture tombali. Le tombe sono risultate risalenti al periodo dal 1610 al 1746. Gli esami sono proseguiti sotto il controllo della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia.