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Guido Novello da Polenta davanti alla salma di Dante


Autore: Someda Domenico

Tipologia: Dipinto

Tecnica: tela/pittura a olio

Dimensioni: cm 277 x 358 - dipinto con cornice: 283 x 365

Periodo: 1925

L’opera in esame è una grande rappresentazione nella quale si rinnova la tradizione ottocentesca del quadro storico, volto a segnalare episodi salienti della vita nazionale. Pur nella evidente distanza temporale dai modelli, la grande tela palesa qualità di resa pittorica indiscutibili, nella lucentezza serica delle vesti, nella preziosità di tanti particolari, nel complessivo ambiente luminoso sobrio e intenso che l’artista ha saputo creare. La scena ha tre fulcri essenziali, quello costituito dalla salma di Dante rivestita di rosso che spicca sul fondo scuro del letto, e si continua quasi nella figura della figlia Beatrice inginocchiata ai suoi piedi; il gruppo dei dignitari con Guido da Polenta eretto davanti al corpo del poeta e, anche se poco visibile, il gruppo dei frati salmodianti a sinistra in alto, gruppo essenziale per l’equilibrio complessivo della raffigurazione, anche perché chiaramente rapportato con il lume a treppiede e il ramo d’ulivo in primo piano a sinistra. La luce proveniente da destra, che illumina il Dante disteso, si riflette quasi sui volti degli astanti e fa vivere la scena in un clima di composto raccoglimento. La pittura, vivida e guizzante, richiama il modo di fare del Boldini, ma serve qui non a creare un moto visibile, bensì una sorta di sommovimento psicologico, vivente nell’atteggiamento grave degli astanti e soprattutto nel concentrato dolore espresso, attraverso l’atteggiamento, dalla figura della figlia inginocchiata ai piedi del letto.